Ischia – Il fondale del porto si è innalzato di nuovo e per garantire la sicurezza delle manovre all’interno dello scalo marittimo, a Ischia i lavori di escavo si svolgeranno dal 12 ottobre al 10 novembre, con interventi sui sedimenti, eseguiti per conto della Regione Campania. E per non intralciare le quotidiane operazioni di navi ed aliscafi e quindi incidere con ritardi e disservizi sui collegamenti, le operazioni si effettueranno dalla mezzanotte alle 4.30 del mattino, nel lasso di tempo che cioè coincide fra l’ultimo arrivo del traghetto da Napoli e la prima partenza di quello per Pozzuoli. Il motopontone “DONNANNA” sarà impegnato nel porto del comune di Ischia per la movimentazione dei sedimenti, con operazioni articolate in due fasi e subordinate ogni notte al nulla osta della sala operativa della Guardia Costiera. L’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia disporrà dunque le prescrizioni per la sicurezza della navigazione durante i lavori di manutenzione straordinaria, affidati alla Società Cooperativa Lavori Marittimi per conto della Regione Campania, Direzione Generale per la Mobilità. Il periodo previsto va dal 12 ottobre al 10 novembre 2026. L’inizio delle attività è fissato alle 23.30, ma deve comunque avvenire dopo l’ormeggio della nave Caremar proveniente da Napoli. Le operazioni potranno proseguire fino alle 4.30 circa e dovranno svolgersi esclusivamente con condizioni meteomarine favorevoli. Il programma distingue le zone di intervento da quelle destinate al riporto dei sedimenti. Nella prima fase i lavori interesseranno l’area A, mentre l’area B sarà utilizzata per il riporto. Nella seconda fase le operazioni si sposteranno nell’area C, con riporto nell’area D. Per entrambe le fasi valgono gli stessi orari e l’obbligo di attendere l’arrivo e l’ormeggio della nave di linea. Durante le attività, tutte le imbarcazioni in transito e gli utenti del mare devono mantenersi ad almeno 50 metri dal mezzo impiegato nei lavori. È richiesta particolare attenzione alle manovre, per evitare situazioni di pericolo e intralci alle operazioni. Le prescrizioni riguardano anche le unità di linea che passano in prossimità degli specchi acquei interessati. All’interno del porto resta obbligatorio rispettare il Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare e mostrare i segnali previsti. La distanza minima non si applica al personale della Guardia Costiera e delle forze dell’ordine che abbia necessità di avvicinarsi per ragioni di servizio, adottando le opportune precauzioni. L’ordinanza richiama anche gli obblighi di tutela dell’ambiente marino: ogni eventuale inquinamento riscontrato o connesso ai lavori deve essere segnalato subito, intervenendo per eliminarlo. Analogo obbligo di comunicazione riguarda il rinvenimento di reperti archeologici.









