Procida – L’episodio che ha visto giorni fa il traghetto Driade della Caremar, andare ad incagliarsi sul fondale basso del porto di Marina Grande, ha fornito lo spunto per richiedere con urgenza alla Regione il dragaggio dei banchi di sabbia che si sono accumulati in determinati punti dello scalo marittimo di Procida e che la stessa Regione Campania nella primavera scorsa aveva deciso di avviare dotando l’intervento di un finanziamento di tre milioni di euro, per ovviare ad una situazione che causa non solo disagio operativo, ma anche rischi concreti per la sicurezza in navigazione.Il progressivo accumulo di sabbia e sedimenti, infatti, ha ridotto in più punti la profondità disponibile, rendendo maggiormente complesse le operazioni di ingresso, accosto e partenza. Per affrontare il problema, la Regione Campania aveva già previsto dalla scorsa primavera, un finanziamento di tre milioni di euro, da erogare in due tranche. Prima di arrivare all’apertura del cantiere sarà però necessario completare una serie di passaggi tecnici e amministrativi. Il primo riguarda la nuova caratterizzazione dei sedimenti presenti sul fondale del porto commerciale. Si tratta di un’attività preliminare fondamentale, attraverso la quale sarà possibile stabilire la natura e la qualità dei materiali da rimuovere e, di conseguenza, individuare le modalità consentite per la loro gestione.









