Ischia- In un momento assai delicato e contrassegnato dalle proteste di tante categorie contro l’aumento del costo della vita e del costante rincaro dei carburanti, anche i pescatori di Ischia e Procida hanno deciso di unirsi alle proteste di piazza. E lo faranno domani, sabato 24 ottobre anche per manifestare la propria solidarietà alle categorie lavorative che, in Italia e in altri Paesi europei, stanno contestando l’aumento dei costi e le difficoltà economiche. Il raduno è fissato alle ore 9.30 davanti al Tribunale di Ischia, da dove partirà un corteo diretto a piazza Antica Reggia. Ad annunciare la mobilitazione è Francesca Saurino, presidente del Consorzio Ischia Pesca, che richiama l’attenzione sulle condizioni di chi vive del lavoro in mare e sulla necessità di garantire il diritto a manifestare pacificamente. La protesta generale, coinvolge direttamente anche il comparto della pesca delle due isole, dove il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa per le imbarcazioni impegnate quotidianamente nelle attività. Il Consorzio Ischia Pesca sceglie dunque di unirsi alle manifestazioni di questi giorni, rivendicando il diritto dei lavoratori a esprimere il proprio disagio e chiedendo alle istituzioni maggiore attenzione verso le difficoltà delle categorie produttive. Francesca Saurino ricorda come “la Carta costituzionale, a quasi ottant’anni dalla sua entrata in vigore, continui a garantire le libertà fondamentali, compresa quella di manifestare pacificamente, esprimere il proprio disagio e dissentire dalle scelte delle istituzioni e rimarcando quindi l’accento sulle condizioni di chi lavora nei settori della pesca e dell’agricoltura, accomunati da attività che richiedono sacrifici quotidiani e che risentono direttamente dell’aumento dei costi.
Home Isole d’Italia Caro-gasolio: anche i pescatori di Procida e Ischia manifestano contro i rincari









