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Il Ministro a Ischia / 1 – Musumeci: “la messa in sicurezza del territorio è una chimera, bisogna invece pensare a salvare vite umane e ridurre il pericolo”

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Ischia – I soldi sono stati stanziati negli anni scorsi e la ricostruzione post sisma può andare avanti così come i lavori di prevenzione del rischio idrogeologico sul territorio. Ma, tragedia dopo tragedia qua a là lungo la penisola, a Roma e nei palazzi del Governo e nei Ministeri, avanza oramai la consapevolezza che cominciano a scarseggiare le risorse per far fronte a tutte le emergenze che periodicamente funestano la vita di migliaia di persone. A terremoti, frane, eventi naturali vari (non ultima la tromba d’aria che ha causato in mattinata distruzione e morti a Marsala, nella terra siciliana di Musumeci) – insomma, lo Stato non riuscirà piu a fare fronte. Miliardi di qua, miliardi di là, la voragine si allarga e arriverà il momento in cui non ci saranno più soldi per intervenire. E se ne rende conto adesso anche Musumeci e con esso il Governo. All’indomani del terremoto dell’agosto del 2017 a Casamicciola e della frana del 2022 sempre a Casamicciola, non pochi esponenti autorevoli anche dell’attuale Governo, diedero la colpa di tutto ciò all’abusivismo edilizio. Erano tempi in cui partiti come Fratelli d’Italia (quello di Musumeci) e Lega Salvini, inseguivano i venti del negazionismo sul problema del cambiamento climatico dovuto ai fattori che tutti ben conosciamo. Si doveva seguire la folle dottrina di Donald Trump per attaccare le politiche green. Oggi, quegli stessi esponenti politici scoprono che la gente muore e le tragedie accadono perché il clima è mutato. E si scopre il fatto che è impossibile rendere sicuro un territorio che è stato reso insicuro dalla presenza e dall’azione dell’uomo.  “La tragedia di Casamicciola deve poter insegnare qualcosa”, ha sostenuto il Ministro Musumeci intervenendo oggi ad Ischia, a margine di una visita programmata da tempo. Secondo il responsabile del dicastero della Protezione Civile infatti, “la gente non percepisce il rischio, non lo vede. L’intervento del governo non basta se non c’è la partecipazione della gente del posto ed è per questo che bisogna fare lo sforzo di lavorare tutti assieme pubblico e privato, istituzioni e cittadini, perché tutto quello che si fa, lo si fa per il bene dei cittadini. Non possiamo ricostruire una casa che si trova su una faglia La delocalizzazione è una necessità: lo Stato interviene in maniera consistente e massiccia. Procediamo con una sana programmazione. Dove si può ricostruire, lo si faccia ben”. E sulla “messa in sicurezza del territorio” concetto abusato e stra-abusato in questi ultimi anni? Anche qui, Musumeci è diventato “più realista del re”. Come? “Parliamo di riduzione della vulnerabilità del territorio. Non si può parlare di messa in sicurezza dell’isola d’ischia: ma quale sicurezza! Possiamo solo ridurre gli effetti Parlo con assoluta franchezza: il vostro è un territorio dove ci deve essere una convivenza vigile, con la consapevolezza di essere su un territorio a rischio. Bisogna diffondere il piano comunale di protezione civile, dove è previsto tutto quanto si deve fare. Sono convinto che è opportuno mostrare che il governo sia presente per consentire al Commissario Feola di lavorare con determinazione: ad ischia non dobbiamo cercare voti, dobbiamo salvate vite! Un lavoro da fare con i sindaci che devono guardare all’interesse superiore delle loro comunità”.

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