Roma – Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena, è la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Civita di Bagnoregio/Bolsena con il dossier ‘Arte che viene, arte che va’ hanno avuto la meglio sulle altre tre candidature selezionate per la fase finale: erano in lizza Capri con il progetto ‘Le sirene del nuovo’; Padova con il progetto ‘Ancora imparo. Esercizi di dissidenza’; Pozzuoli con il programma ‘La città delle fragilità creative’. Alla accoppiata Civita-Bolsena sarà assegnato un contributo di un milione di euro per la realizzazione del programma culturale proposto. Ovviamente soddisfatto il sindaco di Civita, piccola frazione di Bagnoregio (in provincia di Viterbo) Luca Profili che ha assistito alla proclamazione con gli altri sindaci delle città finaliste, compreso il primo cittadino di Bolsena Andrea Di Sorte. “Per noi era un sogno già essere qui” commenta nel ricordare che Civita “è un paesino con quattordici persone residenti. E’ stato un viaggio bello, ora – afferma Profili – la vittoria ci consegna in mano qualcosa di molto importante: abbiamo incentrato il nostro progetto sull’arte contemporanea e sulla scuola perché dall’inizio con Andrea abbiamo detto ‘dev’essere un progetto rivolto ai giovani’. Da domani cercheremo di lavorare per rappresentare la nostra bellissima Nazione”. Promossa dal Ministero attraverso il Dipartimento per le attività culturali, l’iniziativa mira a valorizzare e rafforzare il sistema dell’arte contemporanea italiana. Obiettivo è la realizzazione e il recupero di spazi dedicati alla creatività, la valorizzazione dei giovani talenti e la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di fare della cultura contemporanea un motore di coesione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile dei territori. Il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 sarà formalmente conferito con delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Cultura, che recepirà l’indicazione della Giuria.









