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Al Pida 2026 focus sul futuro delle città con Carlos Moreno

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Ischia- La tredicesima edizione del Premio Internazionale Ischia di Architettura (PIDA) ha posto al centro del dibattito il futuro delle città, promuovendo un modello urbano più sostenibile, inclusivo e attento alle esigenze delle persone. Tra i protagonisti dell’iniziativa, svoltasi a Ischia, c’è stato Carlos Moreno, ideatore della “città dei 15 minuti”, che ha ricevuto un riconoscimento alla carriera per il suo contributo all’architettura e alla progettazione urbana. La sua visione si basa sul principio della prossimità, secondo cui i principali servizi necessari alla vita quotidiana dovrebbero essere raggiungibili in circa quindici minuti a piedi o in bicicletta. Lavoro, scuole, negozi, parchi, spazi culturali e servizi essenziali dovrebbero trovarsi vicino alle abitazioni, riducendo gli spostamenti in automobile e favorendo uno stile di vita più sano. In questo modello, le strade diventano luoghi più accoglienti per pedoni, bambini e residenti, mentre gli spazi pubblici favoriscono gli incontri, la condivisione e il rafforzamento dei rapporti sociali. Anche la tecnologia assume un ruolo importante, purché sostenga le attività quotidiane senza sostituire le relazioni umane. Moreno ha sottolineato che le città del futuro dovranno essere capaci di rispondere ai cambiamenti climatici, alle difficoltà abitative e alle trasformazioni tecnologiche, migliorando concretamente la qualità della vita. Giovannangelo De Angelis, presidente dell’associazione PIDA, ha evidenziato la necessità per architetti e progettisti di adattarsi più rapidamente ai cambiamenti della società, trasformando i nuovi bisogni in soluzioni efficaci senza compromettere la qualità degli interventi. Il tema ambientale è stato approfondito da Marco Morabito, responsabile scientifico del progetto MIRIFICUS dell’IBE-CNR, che ha richiamato l’attenzione sull’aumento delle temperature nelle periferie urbane. Per contrastare il fenomeno delle isole di calore, ha indicato l’importanza di combinare aree verdi, materiali adeguati e pavimentazioni capaci di migliorare le condizioni climatiche degli spazi cittadini. Secondo Morabito, le conoscenze scientifiche e le tecnologie necessarie sono già disponibili, ma occorre un impegno politico più deciso per realizzare interventi concreti. Un altro argomento centrale è stato quello dell’emergenza abitativa, affrontato da Felice Squitieri, commissario straordinario del Governo per il Piano Casa. Avere un’abitazione adeguata rappresenta infatti una condizione fondamentale per costruire un futuro stabile, formare una famiglia e accedere al mondo del lavoro. Attraverso un primo bando realizzato con Invitalia, si punta al recupero di circa 60.000 alloggi pubblici attualmente vuoti, non assegnati o privi della necessaria manutenzione. Agli architetti viene quindi affidato anche il compito di favorire l’integrazione sociale attraverso la qualità degli spazi abitativi. Il premio internazionale è stato assegnato all’architetto colombiano Giancarlo Mazzanti, apprezzato per la sua capacità di utilizzare l’architettura pubblica come strumento di inclusione e trasformazione sociale. I suoi progetti, tra cui scuole e spazi collettivi, contribuiscono a rafforzare i legami tra le persone e a ricostruire il senso di comunità. Durante le due giornate sono intervenuti numerosi professionisti italiani e stranieri, tra cui Daniel Fügenschuh, Marco Imperadori, Emilio Faroldi, Guendalina Salimei e Vincenzo Corvino. Una parte dell’iniziativa è stata dedicata anche a Ischia e al processo di ricostruzione successivo al terremoto, con la partecipazione del commissario straordinario Marcello Feola. Sono stati inoltre conferiti altri riconoscimenti, tra cui il Premio PIDA Napoli a Sandro Raffone, il Premio Fotografia ad Andrea Cherchi e il Premio Giornalismo a Valentina Silvestrini di Artribune. La manifestazione si è conclusa a Villa La Colombaia, storica residenza di Luchino Visconti, con un concerto di Raiz e del Solis String Quartet in omaggio a Pino Daniele. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Regione Campania e il sostegno di numerosi enti pubblici, associazioni professionali e organizzazioni impegnate nella promozione della qualità architettonica e nella ricostruzione dell’isola. Il PIDA ha così ribadito l’importanza di un’architettura capace di affrontare le sfide ambientali e sociali contemporanee, mettendo al centro il benessere delle persone, la sostenibilità e la costruzione di città più vivibili.

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