Lacco Ameno – Sulla questione del PAD, delle concessioni e delle spiagge libere, è scontro aperto a Lacco Ameno fra l’ex sindaco e quello attuale. Interviene a colpi di post sui social Giacomo Pascale e gli risponde sui giornali Domenico De Siano. Nel mirino della opposizione è finito l’accordo intercomunale fra Lacco Ameno e Forio, siglato – secondo la versione della Giunta comunale lacchese – per garantire ai cittadini di Lacco Ameno una quota di spiaggia libera. Una versione questa che Pascale giudica essere una colossale bugia al punto che su FB, l’ex sindaco chiede in maniera retorica ed apertamente ironica “dov’è la nostra spiaggia a Forio? Sindaco di Forio, ci indica, per favore, la spiaggia di Lacco Ameno?”. Pascale “ringrazia” a modo suo il Comune di Forio per aver messo a disposizione 34,34 metri lineari di fronte mare e 1.427,27 mq di arenile. Ma chiede esattamente dove si trovi esattamente questa spiaggia, quali tratti siano interessati e quali servizi saranno garantiti. L’esponente della opposizione ricorda quanto appreso nella recente seduta del Consiglio Comunale, con l’accordo che prevede che Lacco Ameno contribuisca alle spese per salvamento, pulizia, raccolta rifiuti, servizi igienici e manutenzione degli accessi al mare. Pur esprimendo apprezzamento per una collaborazione tra Comuni, Pascale ribadisce la contrarietà all’accordo per la mancata scelta del piano intercomunale, come previsto dal PUAD regionale, e chiede chiarezza e trasparenza. “I cittadini lacchesi – scrive – aspettavano il 30 per cento di spiaggia libera nel proprio comune, come obbliga la Regione. Una planimetria che indichi con precisione le aree interessate sarebbe il modo più chiaro per capire dove si trovano questi spazi. Prima di contribuire alle spese, sarebbe utile sapere almeno dov’è a Forio il nostro posto libero per l’ombrellone”. A stretto giro è arrivata la replica di De Siano che consiglia a pascale di non dare lezioni a nessuno sulla questione delle spiagge libere”. De Siano ricorda che il PAD fu portato all’approvazione dalla precedente amministrazione negli ultimi giorni di mandato, in una seduta notturna, prevedendo secondo gli atti richiamati in Consiglio una quota di spiagge libere tra il 15 e il 18 per cento, a fronte del 30 per cento stabilito dalla disciplina regionale. Il 16 per cento circa, non il 30 per cento. Non solo. Il sindaco richiama dichiarazioni televisive dell’ex sindaco secondo cui le spiagge libere avrebbero dovuto essere collocate fuori dal paese e decisioni sui concessionari definite espressamente politiche, per tutelare l’indotto di determinate attività balneari. Dunque, si chiede De Siano, spiagge libere sì, ma soltanto dove non disturbavano determinati interessi? Il sindaco rivendica la scelta diversa della sua amministrazione: collaborare con Forio e Serrara Fontana per affrontare il problema, rispettare la soglia regionale del 30 per cento e garantire aree di libera fruizione con servizi e controlli. L’impegno, spiega, è recuperare la massima disponibilità possibile di spiagge libere a Lacco Ameno, riducendo progressivamente il ricorso agli arenili degli altri Comuni, nel rispetto delle verifiche regionali. E chiude: Il demanio pubblico è un bene di tutti, non uno strumento per favorire qualcuno o penalizzare qualcun altro.









