L’assessore regionale al Governo del Territorio e Patrimonio Vincenzo Cuomo ha chiesto ufficialmente al Comune di Barano d’Ischia di riferire sulle attività di verifica e sui provvedimenti amministrativi adottati in relazione alle opere abusive ispezionate l’altro giorno in località Capogrosso-Scarrupata e finito sotto sequestro da parte dei Carabinieri. La nota della Regione, è stata inviata all’Amministrazione comunale, al dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale e al Comando di Polizia Locale su richiesta firmata dall’assessore Vincenzo Cuomo e dal direttore generale della Direzione Governo del Territorio, l’architetto Alberto Romeo Gentile. Si legge infaffi nella missiva che l’iniziativa fa seguito alle notizie diffuse dagli organi di stampa relative al sequestro, da parte dei Carabinieri, di un articolato sistema di opere edilizie realizzato in un’area della costa di Ischia classificata a elevato rischio geologico e geotecnico e di particolare pregio paesaggistico. Nella nota, la Direzione Generale ha chiesto all’Amministrazione comunale di fornire una relazione dettagliata sulle attività di verifica già svolte e sulle procedure amministrative eventualmente attivate a seguito degli accertamenti. La posizione della Regione viene quindi affidata alle parole dell’assessore al Governo del Territorio Vincenzo Cuomo. «Le aree di pregio paesaggistico e a rischio frana molto elevato, come quella di Capogrosso-Scarrupata, richiedono massima attenzione da parte di tutti i livelli istituzionali. Per questo abbiamo chiesto formalmente al Comune di Barano d’Ischia di rendicontare le attività ricognitive e i provvedimenti amministrativi adottati. La Regione resta a disposizione per ogni forma di collaborazione utile a tutelare un territorio fragile come quello dell’isola d’Ischia, e attende riscontro in tempi celeri», così l’assessore al Governo del Territorio, Vincenzo Cuomo.









