Lacco A. – Indebita percezione di erogazioni pubbliche e falsità ideologica. È questa l’accusa che la quinta sezione della Procura di Napoli, coordinata dal Procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza di Ischia, agli ordini del capitano Giovanni Maria De Giorgio, ha rivolto a due persone per una vicenda che riguarda Palazzo Ciannelli, un immobile storico del XVIII secolo situato nel comune di Lacco Ameno destinato ad uno turistico, che avrebbe ricevuto dalla struttura commissariale di Ischia un contributo per la ricostruzione maggiore a quanto necessario. Lo stabile, danneggiato dal terremoto del 2017, in un primo momento era stato sgomberato integralmente, poi un tecnico incaricato dai proprietari aveva attestato che 7 dei 10 appartamenti fossero abitabili, portando alla revisione del provvedimento. Nel 2020, al momento di presentare la domanda per il contributo di ricostruzione, lo stesso tecnico aveva attestato con una nuova perizia che tutto lo stabile ne avesse diritto, facendo lievitare la somma da erogare da parte della struttura commissariale. A seguito delle indagini, la procura ha disposto il sequestro delle somme già erogate, circa 356 mila euro, e la sospensione delle somme restanti, pari a 261 mila euro circa. Ad essere indagati sono quindi la proprietaria dell’immobile e il tecnico incaricato delle perizie finite sotto la lente d’ingrandimento della guardia di finanza e, conseguentemente, della Procura.
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