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Nuovo pontone “Campania”, New Atec chiede chiarezza

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Pontone di Pozzuoli, New Atec rilancia le richieste

New Atec torna a chiedere chiarimenti e modifiche nella gestione del pontone galleggiante “Campania”, entrato in funzione nel porto di Pozzuoli. Con una memoria firmata dall’avvocato Raffaele Bernardo e inviata agli enti competenti, l’associazione contesta la risposta della Capitaneria di Porto, che aveva escluso criticità e respinto la proposta di destinare il nuovo approdo esclusivamente ai mezzi pesanti. Secondo i trasportatori, il pontone è stato progettato e finanziato proprio per risolvere le difficoltà create dal bradisismo nelle operazioni di imbarco e sbarco dei veicoli commerciali. Per questo motivo, lasciare alle compagnie la facoltà di utilizzarlo o meno rischierebbe di vanificare un investimento pubblico atteso da oltre due anni. Tra i punti evidenziati figura anche la posizione della motonave Maria Buono, indicata come la principale unità impiegata per il traffico pesante tra Pozzuoli e Ischia. La sua presunta incompatibilità con il pontone, secondo New Atec, rappresenterebbe una criticità rilevante, perché lascerebbe irrisolta gran parte delle problematiche che l’opera avrebbe dovuto superare. L’associazione chiede inoltre chiarimenti sui limiti meteomarini previsti dal regolamento di esercizio. Il vincolo dei venti fino a 20 nodi, osserva, potrebbe ridurre sensibilmente l’utilizzo dell’infrastruttura nei mesi invernali, proprio quando le difficoltà operative sono maggiori. Nella parte conclusiva della memoria viene infine proposta una disciplina più rigorosa, con l’obbligo di utilizzare il pontone per tutte le navi tecnicamente compatibili quando le condizioni lo consentano, la pubblicazione delle motivazioni in caso di mancato impiego e un monitoraggio periodico dei dati di utilizzo dell’infrastruttura.

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