Un aumento di 40,80 euro per ogni corsa, pari a circa il 22%, dopo il trasferimento da Pozzuoli a Napoli dei collegamenti Medmar destinati agli autotrasportatori dell’isola d’Ischia. È il rincaro denunciato dalla Nuova Associazione Trasportatori e Commercianti Isola d’Ischia, New Atec, che il 2 settembre ha formalmente scritto alla Regione Campania, alla Prefettura di Napoli e alla compagnia di navigazione chiedendo chiarimenti e il rimborso dei maggiori costi sostenuti. La contestazione è affidata all’avvocato Raffaele Bernardo, legale dell’associazione con sede a Barano d’Ischia. Al centro della diffida ci sono le conseguenze dello spostamento di alcune corse dal porto di Pozzuoli a quello di Napoli, deciso dopo l’ordinanza n. 439 del 14 agosto 2026 del sindaco di Pozzuoli, che ha introdotto limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti in seguito all’emergenza bradisismica.
Secondo quanto ricostruito da New Atec, dopo le prime proteste degli autotrasportatori si era tenuto un incontro istituzionale durante il quale era stato concordato il trasferimento sullo scalo napoletano di alcune corse effettuate da Medmar in regime di convenzione con la Regione Campania, insieme all’anticipazione degli orari di partenza. Il punto contestato riguarda però i costi. L’associazione sostiene che durante il confronto istituzionale la Regione avrebbe dichiarato di farsi carico dei maggiori oneri derivanti dalla riprotezione del servizio e dalla modifica degli orari, proprio per evitare che fossero scaricati sugli utenti e sulle imprese dell’autotrasporto.
I biglietti allegati alla nota mostrerebbero invece una situazione diversa. Per lo stesso mezzo commerciale, un veicolo fino a 17 metri con targa GH…, la precedente tratta Pozzuoli-Casamicciola costava complessivamente 185,40 euro: 181,80 euro per il passaggio del mezzo, 1,20 euro di prevendita e 2,40 euro per il conducente. Sulla nuova tratta Napoli-Casamicciola il totale sale invece a 226,20 euro: 199,10 euro per il mezzo, 23,90 euro di prevendita e 3,60 euro per il conducente. La differenza è quindi di 40,80 euro per singolo viaggio. A pesare maggiormente, sottolinea New Atec, è la voce relativa alla prevendita, che passa da 1,20 a 23,90 euro, con un aumento di oltre venti volte rispetto alla tariffa precedente.
Nella diffida il rincaro viene definito «mai preventivamente comunicato né in sede di incontro né con successivo avviso» e considerato in contrasto con l’impegno che, secondo l’associazione, era stato assunto dalla Regione Campania sulla copertura dei maggiori costi. Per gli autotrasportatori la questione assume un peso ancora maggiore perché lo spostamento da Pozzuoli a Napoli non deriva da una scelta degli operatori, ma dalle limitazioni introdotte per ragioni di sicurezza e dalle successive decisioni adottate per garantire i collegamenti e l’approvvigionamento dell’isola. New Atec chiede quindi alla Regione Campania di chiarire termini e modalità dell’impegno sulla copertura economica delle corse trasferite e anticipate, specificando se siano state effettivamente stanziate risorse e in quale misura. L’associazione domanda inoltre il ristoro dei maggiori oneri già sostenuti dagli autotrasportatori. A Medmar S.p.A. viene invece chiesto di spiegare il fondamento del nuovo prezzo applicato alle corse in convenzione e, in particolare, l’aumento della prevendita da 1,20 a 23,90 euro. La compagnia viene invitata anche a precisare se il rincaro sia stato autorizzato o richiesto dalla Regione e a fornire il dettaglio delle tariffe applicate prima e dopo il trasferimento del servizio.
La richiesta coinvolge anche la Prefettura di Napoli, chiamata dall’associazione a vigilare sull’attuazione degli impegni assunti nel corso del precedente confronto istituzionale e, se necessario, a promuovere un nuovo incontro tra Regione e compagnia di navigazione. La diffida si chiude con la richiesta di un «sollecito riscontro» e con la riserva di tutelare gli interessi degli associati nelle sedi competenti. Per New Atec il rischio è che il costo della soluzione individuata per superare le limitazioni di Pozzuoli finisca per ricadere direttamente sulle imprese che assicurano il trasporto delle merci verso l’isola.




