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Petizione al Sindaco di Ischia per un turismo sostenibile, consegnate le firme dei cittadini

Nella petizione, i residenti chiedono una stretta dei controlli sul territorio ed anche lo stop all'inquinamento acustico

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Sono 172 i cittadini che hanno sottoscritto un atto di messa in mora indirizzato al Sindaco e al Consiglio comunale di Ischia e trasmesso anche alla Prefettura. A darne notizia è il Comitato Ischitano per il Turismo Responsabile, che chiede all’Amministrazione comunale interventi sulla vivibilità del centro, sulla sicurezza dei pedoni, sui controlli notturni e sulla gestione delle attività di intrattenimento durante la stagione turistica. «Centosettantadue cittadini hanno messo in mora il sindaco e il Consiglio comunale di Ischia, con atto trasmesso anche alla Prefettura, affinché riprendano in mano il territorio cittadino, abbandonato a sé stesso durante le lunghe notti insonni di questa torrida estate». Le richieste avanzate dai firmatari riguardano diversi aspetti della vita notturna e dell’utilizzo degli spazi pubblici. «Le richieste sono semplici: dare spazio ai pedoni, perché possano camminare in sicurezza senza doversi destreggiare tra dehors abusivi e bici elettriche; prevenire l’eccessivo affollamento notturno, limitando l’orario di vendita di bevande e cibo da asporto; dispiegare la polizia locale per controllare sistematicamente le strade del centro anche di sera e durante la notte; ritornare alla musica dal vivo per i locali all’aperto; monitorare le emissioni sonore durante l’alta stagione turistica». Secondo quanto si legge nella nota, l’assenza di interventi rischierebbe di incidere anche sull’attrattività turistica futura del territorio. «Diversamente, il boom di presenze stabili di una stagione rischia di sgonfiarsi, in quella successiva, per lo sfrecciare di bici elettriche e monopattini, i cori notturni di voci bianche, il boom-boom delle casse che sparano musica a tutto volume in pieno centro abitato».
Il comunicato si sofferma quindi sulla necessità di conciliare le concessioni di suolo pubblico con la sicurezza della circolazione pedonale. «Concedere a bar e ristoranti l’uso di marciapiedi e spazi pubblici impone di creare zone a traffico limitato, per consentire ai pedoni di camminare in sicurezza: ma non ha senso vietare la circolazione di bici elettriche se nessuno controlla che il divieto sia osservato, sequestrando i mezzi, spesso condotti da minori, quando si producono in pericolose evoluzioni tra la folla». Il Comitato esprime inoltre una valutazione critica sull’ipotizzata istituzione di aree sottoposte a particolari limitazioni nelle ore notturne. «L’ipotizzata istituzione di “zone di silenzio notturno” per ordinanza sindacale non fissa uno standard di vivibilità: al contrario, è derisoria, se si incentivano le anomale concentrazioni di folla all’esterno dei locali, consentendo la vendita di bevande, alcolici e street food senza limiti di orario».

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