Aveva esordito a soli tre anni con una particina nel film “Mi Chiamo Sam” perv poi continuare a 13 anni nel film “Super 8”. E già da teen ager, nel suo modo di comunicare, Elle Fanning, si mostrava arguta, spiritosa ed empatica, qualità che ha mantenuto nel tempo nonostante i suoi successi come attrice, recitando in The Great, The Girl from Plainville, con Timothée Chalamet in A Complete Unknown, o come protagonista di Predator: Badlands e con un ruolo importante per il regista Lars von Trier in Sentimental Value. Ed è proprio di recente che Elle si presenta nel doppio ruolo di produttrice e protagonista in “Margo ha problemi di soldi”, serie su Apple Tv ideata da David E. Kelley (Big Little Lies) e tratta dal romanzo di Rufi Thorpe. Nel cast è al fianco di Michelle Pfeiffer, Nicole Kidman e Nick Offerman. Nella serie, Fanning interpreta il personaggio di una ragazza che, per inseguire il sogno di diventare scrittrice, abbandona gli studi universitari facendo un salto nel buio. Figlia di un’ex cameriera e di un ex wrestler, ha un bambino in arrivo e una montagna di bollette da pagare. “Così decide di aprire un profilo su OnlyFans e mette a frutto i consigli del padre sul mondo del wrestling per creare un personaggio che faccia innamorare gli utenti. In effetti succede: quello che parte come un goffo tentativo di sbarcare il lunario diventa un successo travolgente”. Per mantenere il suo bambino, Margo si guadagna da vivere con OnlyFans e deve quindi affrontare il giudizio, lo stigma morale che viene affibbiato a tutti i personaggi della serie. Il preconcetto contro quel sito – dove gli utenti vendono prestazioni sessuali online – è forte, ma nessuno si chiede mai cosa ci sia dietro alle scelte di chi lo utilizza. Per descrivere il personaggio di Margo, e interpretarlo Ella fa sapere di essersi dovuta documentare scoprendo quindi molti aspetti del mondo e della vita delle “onlyfansine”. Per il personaggio di Margo, l’account Hungry Ghost rappresenta dunque la scintilla di creatività che credeva perduta dopo la gravidanza e in cui riscopre il potere dell’immaginazione. È lì che riesce a riconnettersi con se stessa e con tutto ciò che sta vivendo”. Il film è quindi assai attuale per gli argomenti che affronta, perché Margo fa scelte moderne, vive il momento come tutti. Anche se OnlyFans esiste da un po’, suscita ancora curiosità e in fondo non è così conosciuto. E poi c’è il rapporto che Margo ha con la madre e il figlio: scopre un amore profondo per una nuova vita e il sostegno di una nuova comunità. In poche parole l’importanza di avere una famiglia estesa. Elle e sua sorella Dakota, che hanno fondato una loro casa di produzione, si dichiarano attratte dalle storie di donne incomprese, complesse, anticonformiste, danneggiate in qualche modo dalla società. Tutti ruoli che le sorelle vanno ad interpretare, sono di donne che non sempre fanno le scelte giuste, non sono classiche eroine, ma sono normali, come la donna di tutti i giorni all’interno della famiglia e della società moderna.




