Il Comune di Procida è intervenuto nuovamente per garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali presso il presidio ospedaliero “Gaetanina Scotto di Perrotolo”. Con una sua recente ordinanza il sindaco Luigi Muro ha disposto fino al 30 settembre 2026, la sospensione di ogni lavoro o attività che possa determinare l’interruzione dei servizi attualmente funzionanti, con particolare riferimento alla TAC e alla radiologia urgente. Il provvedimento è di fatto una ulteriore proroga, dopo che l’ASL Napoli 2 Nord aveva comunicato la necessità di sospendere temporaneamente le prestazioni TAC per consentire l’adeguamento dei locali della Radiologia. Il Comune non contesta la necessità dei lavori di adeguamento sismico, finanziati nell’ambito del PNRR, ma evidenzia l’assenza di una programmazione capace di conciliare il cantiere con la continuità dell’assistenza sanitaria. Una criticità particolarmente rilevante in un territorio insulare, privo di strutture pubbliche o private alternative e riconosciuto dalla normativa come zona disagiata. Il punto centrale dell’ordinanza riguarda il mancato approntamento, da parte dell’ASL Napoli 2 Nord, di misure temporanee adeguate. Già a luglio il Comune aveva indicato alcune possibili soluzioni, tra cui strutture modulari, unità mobili e apparecchiature diagnostiche sostitutive, ma l’azienda sanitaria non avrebbe ancora adottato alcuna organizzazione alternativa in grado di garantire i livelli minimi di assistenza durante l’esecuzione dei lavori. Il problema, dunque, non è la realizzazione degli interventi edilizi, ritenuti necessari, ma il modo in cui questi sono stati organizzati. In una realtà come Procida, la sospensione di una TAC non può essere affrontata come una normale rimodulazione interna: il trasferimento verso un’altra struttura richiede infatti il trasporto via mare e può determinare tempi incompatibili con alcune condizioni cliniche urgenti. Dopo l’ordinanza del 6 luglio, la Regione Campania aveva convocato un incontro urgente il 13 luglio 2026 per valutare possibili interventi edilizi, tecnologici e organizzativi. Il confronto, tuttavia, non avrebbe ancora prodotto una soluzione definitiva. Nel documento comunale si fa riferimento a una nuova riunione ipotizzata per il 7 settembre 2026. In attesa della ripresa del tavolo tecnico, il sindaco ha ritenuto necessario prorogare la tutela dei servizi essenziali. L’ordinanza ribadisce inoltre all’ASL Napoli 2 Nord l’obbligo di predisporre con la massima urgenza misure temporanee idonee. Il richiamo dell’amministrazione è netto: la ricerca delle soluzioni tecniche e sanitarie compete all’azienda sanitaria, non al Comune, che dichiara di non possedere le competenze necessarie per intervenire
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