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Minorenni intossicati in discoteca a Casamicciola Terme, oltre all’alcool forse anche assunzione di sostanze per le quali è scattato l’allarme del Ministero della Salute

Il sospetto: assunzione di gruppo del “miele da sballo”.

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Sette giovani, tra cui alcuni minorenni, sono stati ricoverati nella notte all'ospedale Rizzoli di Ischia dopo aver accusato malori durante una serata in una discoteca di Casamicciola Terme. Secondo una prima ricostruzione, il locale, dove era in programma un evento con alcuni dj ospiti, era particolarmente affollato. Il primo intervento si è reso necessario poco dopo le 2.30, quando un ragazzo si è sentito male nei pressi del bar ed è stato accompagnato all'esterno dal personale della discoteca. Nel giro di meno di un'ora altri sei giovani hanno perso conoscenza. Sul posto era nel frattempo arrivata una pattuglia del Commissariato isolano della Polizia di Stato per un controllo, 18 luglio 2026. ANSA/SALVO MONTI


di Massimo Zivelli
La notizia ha avuto nei giorni scorsi una vasta eco mediatica: sei fra ragazzi e ragazze, tutti minorenni, che stavano trascorrendo la loro serata alla discoteca “Blanco” di Casamicciola Terme, sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Anna Rizzoli” in preda a forti malori e perdita di conoscenza dovuto a sospetto “coma etilico”. Una notizia evidentemente “ghiotta” a livello giornalistico, soprattutto in questo caldo periodo estivo, e che riporta in evidenza il problema degli eccessi nel consumo di alcool e sostanze stupefacenti da parte di ragazzi perlopiù minorenni che ad un n9ormale divertimento, preferiscono l’esperienza dello “sballo”. Quindi, Ischia, discoteca, estate, alcool, cannabinoidi e…loro! I minorenni che se ne vanno in discoteca. E’ quel mix perfetto che porta facilmente alla situazione estrema e pericolosa, quella che rischia di causare il morto. Al tempo stesso, la “tempesta perfetta” rende evidentissimo il problema di sempre dello sballo legato all’idea di divertimento estremo e per questo l’episodio in sé scala vorticosamente la “hit” delle notizie del giorno, attivandol’attenzione di istituzioni ed opinione pubblica. Ed è così’ che fra un giornale quotidiano ed una rete televisiva nazionale, la notizia si amplifica e si sente la
legittima necessità da parte di tutti – istituzioni in primis – di richiedere che si attuino migliori controlli per prevenire in futuro casi del genere. Lo ha fatto il Sindaco di Casamicciola Terme, Giosi Ferrandino intervistato il giorno dopo dall’inviato della Rai. E lo ha fatto anche l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, sempre attento a quanto accade anche sull’isola d’Ischia. La comunicazione degli episodi di cronaca (come anche questo) avviene sempre in maniera rapida e soprattutto succinta, con pochi elementi di riferimento. I ragazzi per fortuna se la sono cavata con una nottata trascorsa al pronto soccorso, fra flebo, lavande gastriche e analisi che hanno confermato l’assunzione di dosi di alcool. Il gestore del locale invece rischia sanzioni amministrative e pecuniarie, di cui però potrebbe non avere colpa, ma che rientrano nelle cosiddette “regole di ingaggio” di chi opera nel settore dell’intrattenimento. Alcune considerazioni infatti, vanno doverosamente fatte: la serata in discoteca è quella di venerdì scorso, dedicata dal locale sul lungomare di Casamicciola Terme anche alla fruizione (a determinate condizioni) di soggetti non
ancora diciottenni e quindi con le limitazioni di Legge anche per quanto riguarda la somministrazione di alcool. Il problema è che come accade da sempre, in ogni epoca e ad ogni età, l’alcool o quantità eccessive di esso, spesso per questioni di “risparmio” viene assunto fuori dalla discoteca o del locale notturno. Quindi capita che spesso o meno spesso, qualche avventore giovane o meno giovane, avendo in qualche modo esagerato, si sente male di brutto e rischia perfino il “coccolone”. Ma nel caso dell’altra notte al Blanco, a sentirsi male (ed anche contemporaneamente) sono stati un intero gruppetto di ragazzi della “Napoli Bene”, e questo fa legittimamente sospettare che la brutta esperienza vissuta dai giovanissimi membri del gruppetto non sia dovuta solo ad assunzione di alcool, ma anche dalla contemporanea o pregressa assunzione di sostanze stupefacenti. Il sospetto è legittimo (e su questo si sarebbero dovuti interrogare anche le forze dell’ordine e gli operatori del Pronto Soccorso dell’ospedale) in quanto a seguito di un episodio analogo avvenuto nel mese di Giugno, sempre in un locale pubblico ma questa volta in terraferma, non sull’isola, un gruppo di ragazzi è rimasto intossicato da un mix di alcool ed una nuova droga dello sballo. Quell’episodio ha fatto in modo che intervenisse il Ministero della Salute con una nota ufficiale di allerta, diramata ai Carabinieri del NAS, alla Regione ed a tutte le strutture ed agli operatori sanitari, perché riguarda la diffusione di un nuovo tipo di droga denominato “miele da sballo” o Wax, che viene acquistato on line e nel quale sono state riscontrate tracce di MDMB-Pinaca e ADB-Pinaca. Il sospetto più che fondato quindi, è che il gruppetto di minorenni “da sballo” abbia predisposto in anticipo la propria “seratina”. A pagarne le spese però saranno probabilmente i gestori del locale, a meno che le Autorità preposte non si facciano carico di accertamenti più accurati e che – in questo caso, si – darebbero un miglior contributo all’opera di prevenzione rilanciata dal Ministero della Salute.

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